• Maria Francesca Carnovale

ETICHETTE ALIMENTARI


Ogni giorno ci imbattiamo in tantissime etichette sui prodotti alimentari e non sappiamo da dove iniziare a leggere; così, mettiamo nel carrello prodotti senza neanche soffermarci su cosa effettivamente stiamo andando a comprare.


L’etichetta è la carta d’identità del prodotto: è fondamentale saperla leggere per poter fare scelte consapevoli e salutari, non solo per noi stessi ma per tutta la famiglia.


L’etichettatura alimentare è disciplinata dal Regolamento europeo 1169/2011, il quale tutela la salute dei consumatori e assicura un’informazione chiara e trasparente.


L’etichetta è “qualunque marchio commerciale o di fabbrica, segno, immagine o altra rappresentazione grafica scritto, stampato, stampigliato, marchiato, impresso in rilievo o a impronta sull’imballaggio o sul contenitore di un alimento o che accompagna tale imballaggio o contenitore.” (Art. 1 Reg. 1169/2011).


Le indicazioni obbligatorie degli alimenti sulle etichette:

- DENOMINAZIONE DELL’ALIMENTO: Identifica il nome del prodotto. Consente all'acquirente di conoscere l'effettiva natura e di distinguerlo dai prodotti con i quali potrebbe essere confuso. Accanto alla denominazione deve essere indicato lo stato fisico nel quale si trova il prodotto o lo specifico trattamento che ha subito (ad esempio «in polvere», «ricongelato», «liofilizzato», «surgelato», «concentrato», «affumicato»).

- ELENCO DEGLI INGREDIENTI: Le etichette devono riportare l’elenco di tutti gli ingredienti utilizzati per la realizzazione del prodotto in ordine decrescente di peso. Questo vuol dire che il primo ingrediente che leggiamo è quello presente in maggiore quantità e cosi via. L'acqua aggiunta può non essere menzionata se non supera, in peso, il 5% del prodotto finito. Gli ingredienti non devono essere elencati per la frutta e la verdura fresca, le acque gasate, gli aceti di fermentazione, il formaggio, il burro, il latte, i prodotti costituiti da un solo ingrediente.

Gli aromi sono indicati con il termine di “aromi” oppure con una indicazione più specifica oppure con una descrizione dell'aroma.

Qualsiasi sostanza, compresi gli additivi alimentari, utilizzati per la preparazione di quel prodotto, devono essere elencati.

Gli additivi sono indicati in etichetta con la lettera E seguita da un numero. La lettera E indica che l’additivo in questione è permesso in tutti i paesi dell’Unione Europea, mentre il numero che segue ne definisce la categoria d’appartenenza. Aggiunti al cibo per migliorarne tempo di conservazione, aspetto e sapore:

· Coloranti (da E100 ad E199)

· Conservanti (da E200 ad E299) la loro funzione e quella di rallentare il processo di deterioramento del cibo causato da muffe, batteri e lieviti

· Antiossidanti (E300 ad E322) evitano il processo d’ossidazione dell’alimento

· Correttori di acidità (da E325 ad E385) danno all’alimento un gusto acidulo

· Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 ad E495)

Vi è anche l’indicazione degli allergeni che deve essere evidenziata con carattere diverso rispetto agli altri ingredienti per dimensioni, stile o colore, in modo da permettere di visualizzarne rapidamente la presenza.

Elenco degli allergeni: Cereali contenenti glutine: grano, segale, orzo, avena, farro; Crostacei e prodotti a base di crostacei; Uova e prodotti a base di uova; Pesce e prodotti a base di pesce; Arachidi e prodotti a base di arachidi; Soia e prodotti a base di soia; Latte e prodotti a base di latte; Frutta a guscio: mandorle, nocciole, noci, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia e i loro prodotti; Sedano e prodotti a base di sedano; Senape e prodotti a base di senape; Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo; Anidride solforosa e solfiti; Lupini e prodotti a base di lupini; Molluschi e prodotti a base di molluschi.

- LA QUANTITÀ NETTA DELL’ALIMENTO: Bisogna riportare il peso netto di un prodotto. Nel caso di un prodotto immerso in un liquido bisogna indicare anche la quantità di prodotto sgocciolato. Sono esenti dall'obbligo di indicare il valore della quantità: , i prodotti venduti a collo, i prodotti la cui quantità è inferiore a 5g o 5ml, salvo le spezie e le erbe aromatiche, e i prodotti soggetti a notevole calo di peso o di volume (in questi casi la quantità deve essere riportata al momento dell’esposizione per la vendita oppure i prodotti devono essere pesati al momento dell’acquisto)

- IL TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE O LA DATA DI SCADENZA: Distinguiamo due indicazioni che possiamo trovare sulla confezione del prodotto:

  • Data di scadenza: nel caso di prodotti molto deperibili, la data è preceduta dalla dicitura “Da consumare entro il” che rappresenta il limite oltre il quale il prodotto non deve essere consumato.

  • Termine minimo di conservazione (TMC): nel caso di alimenti che possono essere conservati più a lungo si troverà la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro il” che indica che il prodotto, oltre la data riportata, può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l’odore ma può essere consumato senza rischi per la salute.

- LOTTO DI APPARTENENZA: Identifica il prodotto e lo individua sul mercato garantendo cosi la rintracciabilità. Il codice che lo identifica è preceduto dalla lettera ‘L’.

- IL NOME O LA RAGIONE SOCIALE O IL MARCHIO DEPOSITATO E LA SEDE O DEL FABBRICANTE O DEL CONFEZIONATORE O DI UN VENDITORE STABILITO NELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA: Obbligatori secondo quanto stabilito dal regolamento europeo. Si indicano con “prodotto da”, “confezionato da”, “distribuito da”.

Questa indicazione, già obbligatoria per alcuni prodotti (carni bovine, pesce, frutta e verdura, miele, olio extravergine d’oliva), viene estesa anche a carni fresche e congelate delle specie suina, ovina, caprina e avicola.

- TITOLO ALCOLOMETRICO: Gradazione espressa in %; va riportato per le bevande che superano l’1,2% di alcol.

- CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE ED USO: Le condizioni di conservazione devono essere indicate per consentire una conservazione adeguata degli alimenti dopo l’apertura della confezione. Temperatura di 4°C corrisponde al frigorifero di casa, -18° C corrisponde al congelatore, ‘in luogo fresco ed asciutto’ intende nei cassetti della cucina non in frigo.

Le istruzioni d’uso, invece, consentono di preparare in maniera corretta l’alimento qualora il prodotto necessiti di particolari accorgimenti per poterne trarre la massima soddisfazione.

- PAESE DI ORIGINE O LUOGO DI PROVENIENZA: Gli alimenti che devono obbligatoriamente riportare l’origine sono: ortofrutticoli freschi, uova, carni di polli e volatili, carne bovini, carni fresche e congelate delle specie suina, ovina, caprina e avicola, latte fresco pastorizzato, pesci, crostacei e molluschi, miele, passata di pomodoro, olio di oliva vino, pasta e riso.

- DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE: Sono obbligatorie indicazioni su: valore energetico, grassi di cui acidi grassi saturi, carboidrati di cui zuccheri, proteine e sale. La dichiarazione nutrizionale può essere integrata con l’indicazione su acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polioli, amido, fibre. L’indicazione del valore energetico è riferita a 100 g/100 ml dell’alimento, oppure alla singola porzione. Il valore energetico è espresso come percentuale delle assunzioni di riferimento per un adulto medio ossia circa 2000 kcal al giorno.


FONTI:

- Ministero della salute – Etichette alimentari

0 visualizzazioni