• Maria Francesca Carnovale

INDICAZIONI DI CORRETTA ALIMENTAZIONE


Una corretta alimentazione è uno dei fattori principali alla base del buono stato di salute. Un’alimentazione sbilanciata e comportamenti alimentari scorretti possono essere invece causa di malattie come l'obesità.


Evitare il consumo di alimenti al di fuori dei 4/5 pasti: suddividere la giornata in 4/5 pasti aiuta a riequilibrare i vari picchi glicemici che si susseguono nell'arco della giornata.


Promozione e valorizzazione della prima colazione: è il primo pasto della giornata che avviene dopo un periodo di riposo notturno (all'incirca 8 ore di sonno) e deve soddisfare le esigenze dell’organismo. Di prima mattina il nostro organismo infatti ha bisogno di carburante buono per affrontare tutta la giornata. Se manca la colazione il nostro metabolismo tende a rallentare e quindi ad assimilare rendendoci meno reattivi sia dal punto di vista mentale che fisico.


Spuntini e merende a base di frutta o yogurt: fondamentali per tenere il metabolismo in continuo movimento evitandone il rallentamento che è causa di assimilazione e quindi di aumento di peso.


Assunzione di un pasto completo a pranzo e cena: proteine, grassi e fibra abbassano l’indice glicemico del pasto, quindi bisogna associare ad una fonte glucidica (es. la pasta), una fonte proteica (es. tonno) e/o una fonte lipidica (es. olio evo) e/o una fonte di fibra (es. verdure).


Riduzione degli apporti di grassi e proteine animali: i cibi di origine animale contengono grassi saturi, che in dosi eccessive stimolano l'aumento di colesterolo, i livelli di insulina nel sangue e l'infiammazione del tratto intestinale, aumentando il rischio di certe patologie. Per quanto riguarda invece le proteine animali, un eccessivo consumo di carni rosse o lavorate è associato a un maggior rischio di sviluppare diabete, malattie cardiovascolari e tumori.


Limitazione zuccheri ad alto indice glicemico: alzano troppo e velocemente la glicemia, viene prodotta più insulina e ciò determina un rapido calo di glicemia anche sotto i valori normali. Un rapido saliscendi del livello a cui il nostro corpo fa fronte con l’aumento del senso di fame e con la ricerca di alimenti dolci. Si innesca dunque un circolo vizioso che a lungo andare determina aumento di peso e aumento del rischio di sviluppare diabete.


Aumento di intake di fibra alimentare: la fibra alimentare porta effetti benefici, tra cui: aumenta la velocità di transito intestinale e rallenta l’assimilazione delle sostanze nutrienti; prolunga il senso di sazietà, riduce il picco glicemico postprandiale e la risposta insulinica; ha un effetto prebiotico, cioè viene fermentata del microrganismi intestinali portando alla formazione di composti benefici per l’organismo.




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