• Maria Francesca Carnovale

MALATTIA DA REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO


Lo stomaco contiene succhi gastrici, necessari per la digestione. L’ambiente dello stomaco è fortemente acido perché alcune cellule vi producono acido cloridrico che ha funzione digestiva e di sterilizzazione dei cibi. La parete dello stomaco è protetta dall’autodigestione da un film di muco che la ricopre impedendo che i succhi gastrici la intacchino. Tra esofago e stomaco è posizionata una valvola, il LES (Lower esophageal sphincter) che in condizioni di normalità impedisce che il contenuto gastrico risalga nell’esofago. Se questa valvola non funziona bene, il contenuto dello stomaco refluisce nell’esofago, talvolta fino alla gola, irritandolo. Questa patologia costituisce la Malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE o GERD per la terminologia inglese).

Quindi la malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) è dovuta al passaggio del contenuto gastrico nell’esofago.


I SINTOMI possono essere pirosi (bruciore di stomaco), rigurgito, eruttazione, nausea, vomito, odinofagia, dolore retrostenale, disturbi respiratori e ORL (otorinolaringoiatria) (tosse secca, raucedine, laringite cronica, otiti croniche, asma)


Per la DIAGNOSI si utilizzano la gastroscopia, la pH-metria e la manometria esofagea.


Esistono pertanto delle norme comportamentali-alimentari per ridurre i sintomi dati dalla malattia da reflusso gastro-esofageo.



Norme comportamentali-alimentari per ridurre i sintomi dati dalla malattia da reflusso gastro-esofageo

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