• Maria Francesca Carnovale

SEI SICURO DI ESSERE INTOLLERANTE AL LATTOSIO?


L’intolleranza al lattosio è una REAZIONE AVVERSA AL LATTOSIO, dovuta alla carenza dell’enzima lattasi, cioè l’enzima specifico del lattosio in grado di digerirlo a livello intestinale. Questo deficit dell’enzima lattasi può essere totale (forma congenita neonatale o Alattasia di Holzel) o parziale (forma ad inizio tardivo o Alattasia dell’Adulto).


Il LATTOSIO è lo zucchero presente nel latte, un disaccaride costituito da glucosio e galattosio, uniti tra loro da un legame 1,4-beta-glicosidico. Per essere assorbito a livello intestinale, il lattosio dev'essere idrolizzato (separato) nei due zuccheri semplici che lo compongono. La rottura del legame glicosidico avviene ad opera di un enzima specifico, che è la LATTASI, presente nell'orletto a spazzola delle cellule dei villi intestinali. In caso di carenza o mancanza totale dell’enzima, il lattosio non viene digerito e rimane nel lume intestinale, dove viene fermentato dalla flora batterica intestinale con conseguente richiamo di acqua e produzione di gas, con spiacevoli effetti.


Il lattosio si trova soprattutto in maggior quantità nel latte e nello yogurt, nei gelati, nei formaggi molli e nel burro. I formaggi a pasta dura e stagionati non contengono lattosio o comunque ne contengono in percentuale così bassa da essere trascurabile.


L'enzima lattasi è un ENZIMA INDUCIBILE: ciò significa che per poter funzionare e poter quindi scindere il lattosio a livello intestinale è necessaria la presenza del lattosio stesso, altrimenti la sua funzionalità si riduce.

Quindi se una persona NON E' INTOLLERANTE AL LATTOSIO ma decide lo stesso di seguire una dieta priva di lattosio, alla lunga può veder ridotta l'attività dell'enzima, auto-inducendosi un deficit parziale di lattasi. Se poi, passato un certo periodo, decide di reintrodurlo, è molto probabile che starà male (diarrea, gonfiore e dolore addominale) avendo abituato il suo corpo a non produrre più l’enzima capace di digerire il lattosio. In questo caso, è bene introdurre il lattosio gradualmente, iniziando con un cucchiaino e pian piano aumentare le quantità, dando quindi il giusto tempo al nostro corpo di riprodurre l’enzima.


Il test più diffuso per fare diagnosi di intolleranza al lattosio è il BREATH TEST AL LATTOSIO, basato sulla fermentazione del lattosio non assorbito: una volta che il lattosio non assorbito raggiunge il colon, la flora microbica lo fermenta con produzione di idrogeno, metano, ed anidride carbonica, gas che dopo essere entrati in circolo vengono eliminati a livello polmonare (con la respirazione). Ecco quindi che rilevando la quantità di idrogeno nell'aria espirata dal paziente è possibile diagnosticare l'intolleranza al lattosio. In condizioni normali la produzione intestinale di idrogeno è molto ridotta, ma in caso di malassorbimento del lattosio aumenta in maniera rilevante.

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