• Maria Francesca Carnovale

STIPSI


La stipsi è un disturbo caratterizzato da difficoltà e/o insoddisfazione dell'evacuazione. La stipsi può essere un criterio quantitativo, cioè basato sulle volte che si va in bagno, ma anche qualitativo.


I sintomi riferiti dai pazienti con stipsi sono generalmente:


  • ridotta frequenza di evacuazioni (meno di tre alla settimana

  • sforzo ad evacuare

  • feci dure e/o caprine

  • sensazione di evacuazione incompleta

  • sensazione di blocco/ostruzione retto-anale

  • utilizzo di manovre manuali o ausili tipo clisteri e supposte


Il medico che diagnostica la stitichezza è il gastroenterologo.


Quando ci si accorge che l’intestino non sta lavorando come dovrebbe, senza che vi siano specifiche patologie sottostanti, il trattamento della stipsi inizia con la raccomandazione della modifica dello stile di vita in particolare con la modifica dell'alimentazione.


  • ATTIVITA’ FISICA

Bisogna evitare assolutamente la sedentarietà, sia perché l’attività fisica fa bene alla nostra salute in generale, e sia perché il movimento stimola la peristalsi e favorisce il transito del materiale fecale, contribuendo a regolarizzare le funzioni intestinali.


  • MAGGIOR APPORTO DI FIBRE E ACQUA

Per prima cosa bisogna aumentare il quantitativo di fibre ingerito ogni giorno. In un uomo medio l'assunzione di fibre consigliato è di 30 grammi al giorno.


Le fibre sono sostanze di origine vegetale, prive di calorie, che transitano lungo l’apparato digerente senza essere né digerite e né assorbite. Espletano i loro effetti positivi una volta arrivate nel colon, in quanto vengono fermentate dalla flora intestinale, andando ad accelerare il transito intestinale, la frequenza di evacuazione e ammorbidendo le feci.


Le fibre insolubili sono quelle più importanti per migliorare la stitichezza in quanto sono in grado di assorbire grosse quantità d’acqua, aumentano il volume delle feci, le ammorbidiscono e ne favoriscono il transito e l’espulsione, evitando dunque la formazioni del tappo di feci.


L’acqua è l’altro elemento essenziale da tenere sotto controllo. Infatti assumere molta fibra con gli alimenti e bere poca acqua provoca un effetto tappo, accentuando ancora di più la stitichezza.


Le fibre insolubili si trovano in tutti i prodotti integrali, nei legumi, nella crusca di frumento, nella frutta secca, nei semi di lino e di girasole e in cavoli, funghi e melanzane.


L'assunzione di fibra dunque non è l'approccio adeguato per tutti. Ad esempio le fibre insolubili sono sconsigliate per chi soffre di colon irritabile in quanto possono creare meteorismo (aumento dei gas intestinali) o irritazione del colon.


  • FERMENTI LATTICI

La flora batterica influenza la motilità intestinale, ecco perché è importante che sia in equilibrio.


I fermenti lattici vivi durante la stipsi aiutano a ricostituire i batteri buoni e a mantenere l’equilibrio della flora intestinale.

Per questo motivo, può essere utile aumentare l’assunzione di sostanze prebiotiche in grado di nutrire e riequilibrare la flora intestinale benefica (bifido batteri e lattobatteri) e prebiotici (tra i più importanti ci sono i frutto-oligosaccaridi (FOS) e i galatto-oligosaccaridi (GOS), il lattosio e l'inulina), i quali agiscono come substrati di nutrimento dei batteri lattici.



Alcuni consigli pratici su cosa mangiare in caso di stitichezza

  • 2 kiwi maturi a colazione tutte le mattine

  • latte con crusca di frumento o crusca d’avena a colazione tutte le mattine

  • yogurt o kefir con 2 cucchiai di semi di lino e di chia tutte le mattine a colazione



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